Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Ossi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwggOssi (mwgwOssi in mwhasardo) è un mwhqcomune italiano di mwhg5 337cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwcittà metropolitana di Sassari, sito nella regione del mwjaLogudoro e nella regione storica denominata mwjqCoros.

Contents

Storia
Simboli
Sport
Calcio
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Il paese è situato in colline di origini calcaree alquanto disagevoli per l'agricoltura, ma questo non ha impedito agli abitanti di piantare oliveti e vigneti anche in terreni con un notevole declivio. Il territorio è caratterizzato dalla profonda vallata del rio Mascari che divide il paese dal pianoro ove si estende mwkgSassari. In questa vallata sono presenti una ferrovia e la SSmwkw131 a cui Ossi è collegata da una breve via secondaria. Altre vie secondarie collegano il paese con la vicina mwlaTissi, mwlqMuros e mwlgIttiri.

Storia

Preistoria

Le più remote testimonianze si snodano sin dall'mwngetà prenuragica in una continuità storica che arriva sino ai giorni nostri. Di questo periodo rimangono la necropoli di '' Noeddale'' costituita da tombe ipogeiche, la tomba a poliandro di mwoaEna 'e Muros e la mwoqnecropoli di mwogAdde 'Asile. Del periodo mwownuragico si contano ben nove mwpanuraghi visibili e moltissimi altri crollati, e l'importante villaggio di mwpqSa Mandra 'e sa giua, luogo di numerosi ritrovamenti di grande importanza per la mwpgstoria della civiltà nuragica.

Dall'Età Giudicale alla Contemporanea

Ossi è citato per la prima volta nel mwqqCondaghe di San Pietro di Silki con il nome mwqgOgothi (schede 256 e 392). Il villaggio viene definito 'domo' ovvero una sorta di grande azienda/villaggio direttamente gestita dal mwqwgiudice di Torres tramite suoi sottoposti. L'attuale nucleo è comunque di origine altomedievale: apparteneva all'antica mwracuratoria ("dipartimento") di Coros (villaggio scomparso nella zona di mwrqIttiri) appartenente al mwrgGiudicato di Torres. Dalla fine del XIII secolo divenne possesso dei mwrwMalaspina fino al mwsa1343 quando il territorio venne acquisito definitivamente dalla Corona di Aragona. Ossi restò coinvolto durante la prima guerra tra la mwsqCorona d'Aragona e il mwsgGiudicato di Arborea che rivendicava la sovranità piena sull'Isola. Uno scontro fra liguri e aragonesi, per esempio, è documentato presso l'attuale chiesa di Santa Vittoria. Il paese passò nei secoli tra le mani di numerose famiglie catalane: Fabra, Viramont e, infine, Guiò (o Guillot) fino al mwsw1690, poi ai Manca. mwtaVittorio Angius nei suoi scritti riporta un quadro di Ossi laborioso, con le donne del paese intente nella filatura e anche nel commercio di frutta e ortaggi. L'agricoltura si basava in buona parte sulle vigne e la pastorizia sulla transumanza nella pianura della mwtqNurra in quanto le terre ossesi erano e sono ostili alle pratiche di allevamento. Ossi entrò a far parte della provincia di Sassari nel mwtg1821. Fu riscattato ai Manca, ultimi feudatari, nel mwtw1839, con la soppressione del sistema feudale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Ossi sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 aprile 2001.cite-ref-3[3] Il gonfalone è un drappo di azzurro.cite-ref-4[4]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Il patrimonio artistico di Ossi si conserva e mantiene in buona parte nelle sue chiese. Singolarmente poche, le uniche due chiese interne al paese sono la parrocchiale e un semplice oratorio semipubblico.cite-ref-5[5]

• mwzwChiesa di San Bartolomeo: primo ventennio del XVII secolo, è la chiesa parrocchiale, con impianto a navata unica con cappelle laterali e volta a botte lunettata; conserva preziose statue lignee dei secoli XVI (mwaaSanta Lucia), XVII (mwaqSan Bartolomeo, mwagSant'Antonio abate - 1687), XVIII (mwawCristo Risorto - 1742) e XIX (mwbaSan Francesco d'Assisi, mwbqMadonna del Rosario - onorata sino alla metà del '900 da una Confraternita eretta con Bolla del beato mwbgPio IX e oggi dissolta), mwbwSan Giuseppe, (unica sopravvissuta delle tante opere che il frate artista Antonio Cano realizzò per la chiesa), e diverse altre, e alcuni importanti dipinti dal XVI al XVIII secolo - degni di nota sono la notevole pala con il mwca Cristo Crocefisso e santi con le Anime purganti e anche il raffinato mwcqMartirio di San Gavino di Gerolamo Ruffino. L'origine della chiesa, seicentesca nelle forme nonostante i danneggiamenti, è tuttavia da ricondursi al pieno medioevo, con una fase mwcgromanica e una mwcwgotico-catalana. Sono conservati anche numerosi oggetti di arte sacra.
• mwdqChiesa di Santa Vittoria: la fondazione primigenia risale al tardo XII secolo; ha subito modifiche nel XIV secolo (gotiche) e altre nel XVII secolo. Attualmente in ottimo stato di conservazione, risente - come la parrocchiale - delle modifiche e dei restauri degli anni '70 del Novecento e come questa risulta priva dell'altare maggiore, del pulpito, degli altari laterali e di una buona parte della cantoria. Era sede di due gruppi di fedeli senza particolare organizzazione statutaria (come chiaramente indicano le fonti superstiti), con patroni mwdgsanta Lucia e san mwdwGiovanni Battista, i cui simulacri sono conservati nella chiesa maggiore.

• mwfgChiesa di Sant'Antonio di Briai (romanica): era una delle chiese di un villaggio estinto entro il XV secolo di nome Briave. L'edificio è posto in un luogo di grande suggestione, e non lontane si notano la necropoli mwfwprenuragica di Mesu 'e montes e diversi siti punico-romani.
• mwgqChiesa di Nostra Signora di Silvaru o Sivaru, recentemente restaurata per la maggior parte. Vi si venerava sino al mwggXIX secolo un'antica icona della Vergine Maria, trasportata ad Ossi nel primo '800 e da tempo dispersa.
• mwhaChiesa di San Giovanni di Noale: dedicata a mwhqsan Giovanni apostolo è stata la parrocchiale dell'estinto villaggio omonimo di Noale. Ormai in parziale rovina, presenta eleganti ornamentazioni in stile mwhggotico italiano, che la rendono uno degli esempi minori più importanti di questo stile nel sassarese.
• Chiesa di Santa Margherita: risale al primo XIII secolo ed era parrocchiale dell'estinto villaggio di Magar; è ormai ridotta allo stato di parziale rudere. È un importante modello di transizione dal romanico al gotico con influssi francesi nella delicata e variata ornamentazione (oggi assai compromessa e di difficile lettura).
• mwiqOratorio di Santa Croce: unica delle due chiese storicamente documentate all'interno del centro abitato, è stata ampliata allo scorcio dell'800 ingrandendo un primitivo impianto di stile tardo-mwiggotico catalano. Attualmente non è aperta la cripta sottostante (parzialmente visitabile, invece, nella parrocchiale) e vi sono stati nei restauri seri danneggiamenti (perdita della balaustra, del pulpito ligneo, degli altari laterali e della cantoria lignea). Ospita diversi simulacri appartenenti alla chiesa parrocchiale (degna di nota è la settecentesca mwiwMadonna della Concezione - mwjaImmacolata) e la pregevole mwjqAddolorata di bottega leccese. Appartengono all'oratorio, invece, il mwjgCrocefisso dell'altare maggiore (primo '900, in sostituzione di un precedente del 1667, disperso) e un pregiato simulacro settecentesco raffigurante mwjwSant'Isidoro agricola. Vi officia dalla metà del XVI secolo l'omonima mwkaArciconfraternita, composta da un ramo maschile ed uno femminile, guidati entrambi da un mwkqpriore, particolarmente attiva nei suggestivi riti della mwkgSettimana santa, ma un tempo anche come partecipante ai cortei funebri e a diverse processioni annuali, come le mwkwRogazioni (nell'oratorio si celebrava infatti in modo particolarmente solenne l'mwlaAscensione di Gesù).

Siti archeologici

• mwmaNecropoli di Mesu 'e Montes. Il complesso è scavato su un costone calcareo alle pendici del monte Mamas. La mwmqnecropoli comprende 18 mwmgdomus de janas, tutte pluricellulari (in due di esse si contano sino a 12 vani). Entrata, con altri siti analoghi dell'Isola, nel mwmw2025, tra i beni mwnaPatrimonio dell'umanità mwnqUNESCO.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-6[6]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera è di 43 persone, pari allo 0,86% della popolazione.cite-ref-7[7]

Lingue e dialetti

Il dialetto di Ossi è una variante locale del diffuso mwrqlogudorese, una parlata che si estende a buona parte del sassarese con varianti per i vari paesi.

Cultura

Feste e tradizioni popolari

• mwtgSanta Vittoria: 15 maggio (2 giorni).
• mwuaSanta Cecilia, istituita alla metà del mwuqNovecento da Paolo Derudas:cite-ref-8[8] mwvg22 novembre (1 giorno), elevata al rango di mwvwsagra negli anni '60 del secolo scorso anticipata al mese di mwwaluglio.
• mwwgSan Cristoforo: 25 luglio (1 giorno).
• mwxaMadonna degli Angeli: 2 agosto (1 giorno).
• mwxgSan Bartolomeo: 24 agosto (3 giorni).
• mwyaSant'Isidoro: prima domenica di settembre (2 giorni) e attualmente anticipato al mese di luglio.
• mwygSanta Croce: 14 settembre.
• mwzaMadonna Addolorata, 15 settembre.
• mwzgSant'Antonio abate, 16 e 17 gennaio.
• mw0aSan Giovanni Battista, 23 e 24 giugno.
• mw0gAssunzione di Maria, 15 agosto.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

A mw1g4 km dall'abitato è presente la mw1wstazione di Scala di Giocca, non più operativa per il trasporto passeggeri. Gli scali ferroviari mw2aRFI più vicini al comune tra quelli attivi per questo tipo di servizio sono le stazioni di mw2qSassari e di mw2gPloaghe, distanti rispettivamente circa 11 e mw2w15 km dal paese. Sulla rete mw3aARST lo scalo ferroviario più vicino è invece la fermata sassarese di Molafà, ad una decina di km di distanza.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Giovanni Serra | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [ 9 ] |
| 16 aprile 2000 | 8 maggio 2005 | Giovanni Serra | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 8 maggio 2005 | 30 maggio 2010 | Pasquale Lubinu | lista civica "Insieme" | Sindaco | [ 11 ] |
| 30 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Pasquale Lubinu | lista civica "Insieme per Ossi" | Sindaco | [ 12 ] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Giovanni Serra | lista civica "Uniti Possiamo" | Sindaco | [ 13 ] |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Pasquale Lubinu | lista civica "Insieme per Ossi" | Sindaco | [ 14 ] |

Sport

Calcio

La Polisportiva Ossese è l'unica società calcistica del paese e milita nel campionato regionale di mw-gEccellenza. Nelle stagioni 2021/2022, 2023/2024 e 2024/2025 ha vinto la Coppa Italia Regionale dilettanti. Trattatasi di record nella competizione tra le società sarde: nessuna, oltre ai bianconeri, ha mai raggiunto tre titoli dall’istituzione del torneo.

Nella stagione calcistica 2025/2026 l'Ossese ha vinto il campionato regionale di Eccellenza al termine di una stagione conclusasi con zero sconfitte all'attivo, approdando così, per la prima volta nella sua storia, nel campionato nazionale di mw-aSerie D. Nella stessa stagione ha conquistato la Supercoppa regionale battendo in finale il Coghinas Calcio. Alla manifestazione hanno partecipato la detentrice della Coppa Italia regionale di Eccellenza 24/25 (la Polisportiva Ossess) e quella della Coppa Italia Regionale di Promozione 24/25 (il Coghinas Calcio).

Calcio a 5

La squadra di calcio a 5 del paese, l'associazione sportiva dilettantistica Futsal Ossi, ha militato nel campionato nazionale di serie A2.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqgmwaqkmwaqoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqsdemo.istat.it, mwaqwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaramwaremwariClassificazione sismica (mwarmmwarqXLS), su mwarurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwarkmwaromwarsOssi, decreto 2001-04-02 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwarwArchivio Centrale dello Stato. mwar0URL consultato il 22 luglio 2022.
cite-note-44. mwasemwasimwasmGonfalone, su mwasqComune di Ossi.
cite-note-55. Tutte le informazioni sugli edifici di culto del paese e del territorio sono tratte da M. Derudas, mwasgOssi. Storia, arte, cultura, Sassari, 2013, parte II, III, IV.
cite-note-66. Dati tratti da: mwaswmwas0mwas4mwas8mwataPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwatemwatiPDF), su mwatmebiblio.istat.it, mwatqISTAT. mwatumwatymwatcmwatgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwatkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-77. mwat4mwat8demo.istat.it, mwauahttps://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwaue Titolo mancante per url mwauiurl (aiuto).
cite-note-88. mwaugmwaukbandamusicale.it, mwauohttps://www.bandamusicale.it/bande/italia/sardegna/sassari/ossi/ossi.phpmwaus Titolo mancante per url mwauwurl (aiuto).
cite-note-95-00-92. mwavimwavmmwavqComunali 23/04/1995, su mwavuelezionistorico.interno.gov.it, mwavyMinistero dell'interno. mwavcURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-00-05-103. mwavsmwavwmwav0Comunali 16/04/2000, su mwav4elezionistorico.interno.gov.it, mwav8Ministero dell'interno. mwawaURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-05-10-114. mwawqmwawumwawyComunali 08/05/2005, su mwawcelezionistorico.interno.gov.it, mwawgMinistero dell'interno. mwawkURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-10-15-125. mwaw0mwaw4mwaw8Comunali 30/05/2010, su mwaxaelezionistorico.interno.gov.it, mwaxeMinistero dell'interno. mwaxiURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-15-136. mwaxymwaxcmwaxgComunali 31/05/2015, su mwaxkelezionistorico.interno.gov.it, mwaxoMinistero dell'interno. mwaxsURL consultato il 16 agosto 2017.
cite-note-20-147. mwax8mwayamwayeComunali 25/10/2020, su mwayielezioni.interno.gov.it, mwaymMinistero dell'interno. mwayqURL consultato il 27 gennaio 2021 mwayu(archiviato dall'mwayyurl originale il 7 febbraio 2021).

Bibliografia

• Marcello Derudas, mwayoOssi. Storia, arte, cultura, Sassari, Copydigit, 2013.
• mwaywManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, 4 (O-S), Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 10 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
• mway4Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 10 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ossi
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ossi

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.ossi.ss.it.
• mwazuLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwazcDati sul comune su Comuni-italiani.it.